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Middlemarch in inglese

George Elioti
originaleC2linguaInglese britannico · tardo vittoriano · 1871genereClassicitonoTeneroSocietàAmbizioneaudiolibro

In una cittadina inglese degli anni Venti dell'Ottocento, una giovane donna idealista e un medico ambizioso fanno entrambi il matrimonio sbagliato, mentre l'intera comunità intorno a loro cerca di capire come affrontare il cambiamento.

Il romanzo è diviso in otto libri, pubblicati originariamente a puntate tra il 1871 e il 1872, e costruito attorno a quattro trame principali che finiscono per toccarsi tutte. Invece di seguire un solo protagonista, la struttura allarga continuamente l'inquadratura: passa dalla tenuta di campagna alla banca, dall'ospedale alle cucine dei vicini. Ogni capitolo si apre con un'epigrafe, spesso in versi, scritta da altri autori o composta dalla stessa Eliot. La voce narrante è onnisciente e interviene di continuo, fermando l'azione per smontare le illusioni dei personaggi o commentare con ironia il modo in cui ci raccontiamo delle bugie. La lingua alterna questa prosa saggistica, densa e molto articolata, a dialoghi che registrano con precisione la classe sociale di chi parla.

Ti piacerà se
  • Ti piacciono i romanzi corali dove vedi la stessa scelta da dieci punti di vista diversi
  • Cerchi ritratti psicologici precisi su come funzionano i matrimoni, i debiti e le ambizioni frustrate
  • Apprezzi una voce narrante che ragiona ad alta voce insieme a te sulle debolezze umane
  • Vuoi capire come i grandi cambiamenti storici e scientifici entrano nella vita quotidiana di una provincia
Non ti piacerà se
  • L'inizio è lento e dedica decine di pagine a presentare famiglie, rendite e parentele prima che la trama ingrani
  • C'è pochissima azione fisica: i colpi di scena sono quasi tutti conversazioni, testamenti, votazioni in comitato e crisi di coscienza
  • La voce narrante interrompe spesso la storia con lunghe riflessioni filosofiche e morali
  • La mole supera le trecentomila parole e richiede settimane di lettura costante

Che tipo di libro è “Middlemarch”


Versioni di “Middlemarch” in inglese: C2

Lo stesso libro, adattato a un livello che puoi leggere senza fermarti

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livelloA1–A2B1–B2C1–C2senza livelloparole unicheparole per frasepagineaudiolibro
C2A1–A278 %B1–B215 %C1–C20 %senza livello 7 % parole uniche 9.550parole per frase 21,9pagine1156audiolibroOriginale · Testo dell'autore · inglese tardo vittorianoL'edizione Standard Ebooks usa l'ortografia americana
Originale · Testo dell'autore · inglese tardo vittorianoL'edizione Standard Ebooks usa l'ortografia americanaC2A1–A278 %B1–B215 %C1–C20 %senza livello 7 %parole uniche 9.550per frase 21,91156pagine39ore

Lessico per livello

  • A1 62%
  • A2 16%
  • B1 8%
  • B2 7%
  • fuori dal dizionario 4%

Su questa edizione Originale · C2

This edition is at level C2. At this level you can read long texts with ease. You get the complete original text of Middlemarch. The author is George Eliot. The book first appeared in 1871. Its measured level is C2. Sentences are about twenty two words long on average. Reading time is about thirty hours.

About the level

This original text is C2 on the NewGen Books scale (version 1.2), measured from the text itself. On the Flesch–Kincaid formula's US school scale it reads at grade 10. In the CEFR's words, a C2 reader “can read virtually all forms of the written language including classical or colloquial literary and non-literary writings in different genres, appreciating subtle distinctions of style and implicit as well as explicit meaning.”


Un estratto da “Middlemarch” in inglese

Un solo passo, così come lo racconta ogni versione.

Tocca qualsiasi parola — ti mostreremo la traduzione

Le frecce si spostano tra le parole, Invio mostra la traduzione.

Originale · C2163 parole

The rural opinion about the new young ladies, even among the cottagers, was generally in favor of Celia, as being so amiable and innocent-looking, while Miss Brooke’s large eyes seemed, like her religion, too unusual and striking. Poor Dorothea! compared with her, the innocent-looking Celia was knowing and worldly-wise; so much subtler is a human mind than the outside tissues which make a sort of blazonry or clock-face for it.

Yet those who approached Dorothea, though prejudiced against her by this alarming hearsay, found that she had a charm unaccountably reconcilable with it. Most men thought her bewitching when she was on horseback. She loved the fresh air and the various aspects of the country, and when her eyes and cheeks glowed with mingled pleasure she looked very little like a devotee. Riding was an indulgence which she allowed herself in spite of conscientious qualms; she felt that she enjoyed it in a pagan sensuous way, and always looked forward to renouncing it.

Lo stesso brano a diversi livelliContinua nel lettore

La lingua originale di “Middlemarch” e cosa ti offre

Difficoltà della lingua C2

L'inglese dell'originale è misurato a livello C2 ed è impegnativo soprattutto per la tenuta sulla distanza e per la sintassi. La frase media conta 21,9 parole, ma nella prosa riflessiva della narratrice i periodi si allungano molto, pieni di subordinate e incisi che pesano le motivazioni di ogni personaggio. Anche se il 78% del testo usa vocaboli di base (62% in fascia A1 e 16% in A2), su 317.937 parole totali incontri 15.175 forme diverse: il 5% del lessico cade oltre le 5.000 parole più frequenti della lingua e un 4% resta fuori dai dizionari standard tra termini medici o legali dell'epoca e nomi propri.

Cosa significa in pratica: Non essendoci ancora versioni adattate, qui affronti direttamente l'originale del 1871: una lettura adatta a chi ha già una base solida (C1–C2) o vuole fare il salto verso la prosa inglese più complessa.

Cosa aspettarsi

Inglese tardo-vittoriano. Il testo del 1871 usa un inglese britannico colto e formale, con una presenza solo leggera di arcaismi nella narrazione principale.
Prosa filosofica. La voce narrante onnisciente usa un registro elevato e astratto per analizzare stati d'animo, questioni morali e dinamiche sociali.
Dialoghi segnati dalla classe. La parlata cambia in base al ceto sociale dei personaggi, ma l'intensità complessiva del dialetto rimane leggera.
Epigrafi in versi. Molti dei settantaquattro capitoli si aprono con citazioni poetiche o versi scritti dall'autrice, dove la sintassi è più compressa rispetto alla prosa.

Come leggerlo senza mollare

  • Fai attenzione ai falsi amici tipici del romanzo psicologico: qui «sensible» significa sempre «ragionevole, di buon senso» e mai «sensibile», mentre «eventually» vuol dire «alla fine» e non «eventualmente».
  • Quando le frasi della narratrice superano le trenta parole, cerca subito il soggetto esplicito e il verbo principale: a differenza dell'italiano, l'inglese non sottintende quasi mai il soggetto e questo ti aiuta a non perdere il filo nelle subordinate.
  • Occhio al contrasto tra simple past e present perfect nei dialoghi e nei commenti: Eliot usa il present perfect ogni volta che un errore o un debito passato pesa ancora direttamente sul presente del personaggio.
  • Non fermarti a cercare nel dizionario ogni parola delle epigrafi in versi all'inizio dei capitoli: servono a dare il tono, ma puoi capire tutta la trama anche se ne cogli solo il senso generale.

Indice di “Middlemarch” · 89 capitoli

  1. Dedicationpagina 1
  2. Preludepagina 1
  3. Ipagina 2
  4. IIpagina 14
  5. IIIpagina 25
  6. III (continua)pagina 33
Tutti i 89 capitoli
  1. IVpagina 41
  2. Vpagina 51
  3. VIpagina 64
  4. VI (continua)pagina 72
  5. VIIpagina 80
  6. VIIIpagina 85
  7. IXpagina 93
  8. IX (continua)pagina 100
  9. Xpagina 107
  10. X (continua)pagina 116
  11. XIpagina 123
  12. XI (continua)pagina 130
  13. XIIpagina 136
  14. XII (continua)pagina 148
  15. XIIIpagina 160
  16. XIII (continua)pagina 167
  17. XIVpagina 174
  18. XIV (continua)pagina 180
  19. XVpagina 187
  20. XV (continua)pagina 197
  21. XVIpagina 207
  22. XVI (continua)pagina 216
  23. XVIIpagina 226
  24. XVIIIpagina 238
  25. XVIII (continua)pagina 247
  26. XIXpagina 254
  27. XXpagina 260
  28. XX (continua)pagina 269
  29. XXIpagina 277
  30. XXIIpagina 288
  31. XXII (continua)pagina 298
  32. XXIIIpagina 308
  33. XXIII (continua)pagina 318
  34. XXIVpagina 326
  35. XXIV (continua)pagina 335
  36. XXVpagina 343
  37. XXVIpagina 353
  38. XXVIIpagina 359
  39. XXVIIIpagina 372
  40. XXIXpagina 379
  41. XXXpagina 390
  42. XXXIpagina 399
  43. XXXI (continua)pagina 407
  44. XXXIIpagina 413
  45. XXXII (continua)pagina 421
  46. XXXIIIpagina 429
  47. XXXIVpagina 437
  48. XXXVpagina 448
  49. XXXV (continua)pagina 457
  50. XXXVIpagina 464
  51. XXXVI (continua)pagina 475
  52. XXXVIIpagina 485
  53. XXXVII · parte 2pagina 495
  54. XXXVII · parte 3pagina 506
  55. XXXVIIIpagina 515
  56. XXXIXpagina 527
  57. XXXIX (continua)pagina 536
  58. XLpagina 544
  59. XL (continua)pagina 554
  60. XLIpagina 564
  61. XLIIpagina 571
  62. XLII (continua)pagina 580
  63. XLIIIpagina 588
  64. XLIVpagina 597
  65. XLVpagina 602
  66. XLV (continua)pagina 614
  67. XLVIpagina 627
  68. XLVI (continua)pagina 634
  69. XLVIIpagina 640
  70. XLVIIIpagina 648
  71. XLVIII (continua)pagina 656
  72. XLIXpagina 661
  73. Lpagina 666
  74. L (continua)pagina 674
  75. LIpagina 681
  76. LI (continua)pagina 690
  77. LIIpagina 699
  78. LII (continua)pagina 706
  79. LIIIpagina 713
  80. LIII (continua)pagina 722
  81. LIVpagina 731
  82. LIV (continua)pagina 740
  83. LVpagina 748
  84. LVIpagina 755
  85. LVI · parte 2pagina 764
  86. LVI · parte 3pagina 773
  87. LVIIpagina 783
  88. LVII (continua)pagina 790
  89. LVIIIpagina 796
  90. LVIII · parte 2pagina 807
  91. LVIII · parte 3pagina 816
  92. LIXpagina 823
  93. LXpagina 827
  94. LX (continua)pagina 835
  95. LXIpagina 843
  96. LXI (continua)pagina 853
  97. LXIIpagina 862
  98. LXII (continua)pagina 870
  99. LXIIIpagina 879
  100. LXIVpagina 889
  101. LXIV (continua)pagina 901
  102. LXVpagina 913
  103. LXVIpagina 921
  104. LXVI (continua)pagina 928
  105. LXVIIpagina 934
  106. LXVIIIpagina 945
  107. LXIXpagina 956
  108. LXIX (continua)pagina 964
  109. LXXpagina 971
  110. LXX (continua)pagina 980
  111. LXXIpagina 988
  112. LXXI (continua)pagina 1000
  113. LXXIIpagina 1012
  114. LXXIIIpagina 1017
  115. LXXIVpagina 1023
  116. LXXIV (continua)pagina 1031
  117. LXXVpagina 1038
  118. LXXVIpagina 1049
  119. LXXVI (continua)pagina 1057
  120. LXXVIIpagina 1064
  121. LXXVIIIpagina 1074
  122. LXXIXpagina 1080
  123. LXXXpagina 1083
  124. LXXXIpagina 1092
  125. LXXXI (continua)pagina 1100
  126. LXXXIIpagina 1106
  127. LXXXIIIpagina 1112
  128. LXXXIVpagina 1123
  129. LXXXIV (continua)pagina 1130
  130. LXXXVpagina 1136
  131. LXXXVIpagina 1141
  132. Finalepagina 1146

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Recensioni dei lettori su “Middlemarch”

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La storia di “Middlemarch”

  1. Due libri distinti si fondono in uno

    George Eliot iniziò a scrivere la storia di un giovane e ambizioso medico di nome Lydgate e una novella separata intitolata 'Miss Brooke'; alla fine del 1870 si rese conto che le due opere erano ambientate nella stessa cittadina immaginaria delle Midlands e le intrecciò insieme.

    George Eliot's journals and letters

  2. Pubblicato a puntate in otto parti bimestrali

    L'editore John Blackwood e il compagno di Eliot, George Henry Lewes, idearono un insolito formato editoriale composto da otto consistenti parti da mezzo volume, pubblicate tra il dicembre 1871 e il dicembre 1872, per aggirare i vincoli creativi del classico romanzo vittoriano in tre volumi.

    The George Eliot Letters, ed. Gordon S. Haight

  3. Henry James lo definisce uno 'scrigno di dettagli'

    In un'influente recensione dell'epoca, il giovane Henry James elogiò la profondità psicologica del romanzo, pur lamentando notoriamente che fosse 'un insieme mediocre' a causa della sua struttura tentacolare e ricca di sottotrame.

    The Galaxy, March 1873

  4. Virginia Woolf ne riabilita la reputazione tra i modernisti

    Dopo decenni in cui i critici post-vittoriani avevano liquidato Eliot come eccessivamente moralista, Virginia Woolf definì Middlemarch 'il magnifico libro che, con tutte le sue imperfezioni, è uno dei pochi romanzi inglesi scritti per persone adulte.'

    The Times Literary Supplement, 20 November 1919

  5. Votato come il più grande romanzo britannico di tutti i tempi

    In un sondaggio di BBC Culture condotto tra 82 critici letterari non britannici, Middlemarch ha conquistato il primo posto con un ampio margine, davanti a Gita al faro di Virginia Woolf e Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

    BBC Culture, December 2015


Nella cultura “Middlemarch”

9 adattamenti e menzioni, 1871–2023

  1. Nella lingua "Il ruggito che sta dall'altra parte del silenzio"

    La metafora di Eliot secondo cui gli esseri umani morirebbero di quel 'ruggito' se avessero una percezione e una sensibilità acute verso tutta la vita umana ordinaria — come sentire l'erba crescere e il cuore dello scoiattolo battere — è diventata un concetto di riferimento nella psicologia, nell'etica e nello studio del sovraccarico sensoriale.

    Middlemarch, Book II, Chapter 20

  2. Nella lingua La "Chiave di tutte le mitologie"

    L'opera di tutta una vita di Edward Casaubon, priva di gioia e destinata al fallimento, è diventata nel gergo accademico e letterario l'emblema di qualsiasi progetto erudito grandioso ma così vasto e superato che il suo autore non potrà mai portarlo a termine.

  3. Nella lingua "Azioni non storiche"

    La frase conclusiva del romanzo — secondo cui il bene crescente del mondo dipende in parte da 'azioni non storiche' e da persone che hanno vissuto fedelmente un'esistenza nascosta e riposano in tombe che nessuno visita — è entrata nel discorso civile e politico come difesa per eccellenza delle vite ordinarie e non celebrate.

    Middlemarch, Finale

  4. Nella lingua La parabola dello "specchio" sull'egoismo

    L'immagine usata da Eliot di uno specchio graffiato (pier-glass) i cui graffi casuali sembrano disporsi in cerchi concentrici attorno a qualunque punto a cui si avvicini una candela è ampiamente citata nella filosofia e nella teoria letteraria come modello di come l'egoismo umano si illuda di essere il centro dell'universo.

    Middlemarch, Book III, Chapter 27

  5. Serie Il primo sceneggiato televisivo della BBC

    Michele Dotrice interpretò Dorothea Brooke e Donald Moffat il ruolo di Tertius Lydgate in un adattamento in bianco e nero in sette puntate per BBC2 diretto da Joan Craft.

    BBC Genome Project

  6. Serie La miniserie della BBC di Andrew Davies vincitrice del BAFTA

    Interpretato da Juliet Aubrey, Rufus Sewell e Patrick Malahide, questo sceneggiato drammatico in sei parti divenne un grande evento culturale in Gran Bretagna, portando il romanzo vecchio di 120 anni in cima alle classifiche dei tascabili più venduti e incrementando il turismo a Stamford, location delle riprese.

  7. Scena La trilogia teatrale in tre opere di Geoffrey Beevers all'Orange Tree

    L'Orange Tree Theatre di Londra ha messo in scena il romanzo suddividendolo in tre spettacoli completi — Dorothea's Story, The Doctor's Story e Fred and Mary — che il pubblico poteva seguire separatamente o in una maratona di un'intera giornata.

  8. Serie The Great American Read e La mia vita in Middlemarch di Rebecca Mead

    Il memoir letterario del 2014 della scrittrice del New Yorker Rebecca Mead, La mia vita in Middlemarch, ha innescato nel XXI secolo un'ondata di devozione del pubblico e della critica, portando a moderni adattamenti in formato web-serie come il vlog rivisitato in chiave queer Middlemarch: The Series (2017).

  9. Musica L'opera da camera Springtime in Middlemarch

    Il compositore Andrew Omer e la librettista Katie Baca hanno adattato la vicenda centrale del corteggiamento e della disillusione di Dorothea Brooke nella cornice di un'opera da camera contemporanea.


Domande e risposte su “Middlemarch” in inglese

Perché George Eliot aveva un nome da uomo?

George Eliot era lo pseudonimo di Mary Ann Evans, che scelse un nome maschile per assicurarsi che i suoi romanzi venissero presi sul serio dalla critica vittoriana. Voleva evitare di essere catalogata tra le autrici di romanzi rosa leggeri e, allo stesso tempo, proteggere la sua vita privata: conviveva infatti con il critico George Henry Lewes, che era già sposato e non poteva divorziare. Quando uscì Middlemarch nel 1871, la sua vera identità era ormai nota a tutti nell'ambiente letterario, ma mantenne il nome d'arte con cui era diventata famosa.

Middlemarch è un posto vero?

No, Middlemarch è una cittadina inventata, ma Eliot l'ha costruita basandosi molto da vicino su Coventry, nelle Midlands, dove aveva vissuto da ragazza. Anche la campagna circostante del Loamshire ricalca il Warwickshire della sua infanzia. Le tensioni politiche, l'arrivo della ferrovia, l'epidemia di colera e la riforma degli ospedali provinciali che vedi nel libro sono invece fatti storici reali dell'Inghilterra tra il 1829 e il 1832.

Chi è il vero protagonista di Middlemarch?

Non c'è un solo protagonista: il centro del libro si divide soprattutto tra Dorothea Brooke e il dottor Tertius Lydgate. All'inizio Eliot aveva progettato due storie separate — una chiamata «Miss Brooke» e l'altra incentrata su Lydgate e sulla cittadina — e solo in seguito decise di fonderle in un unico romanzo. Attorno a loro hanno un peso quasi uguale anche la coppia formata da Fred Vincy e Mary Garth e il banchiere Bulstrode.

Perché Dorothea sposa Casaubon?

Lo sposa perché è una ragazza molto religiosa e ambiziosa che in quell'epoca non ha accesso all'università né a una carriera propria. Vede nell'anziano reverendo Casaubon un grande pensatore simile a John Milton e crede che aiutarlo a completare la sua opera monumentale sia l'unico modo per dare uno scopo alto alla propria vita. Il romanzo mostra fin dai primi capitoli come Dorothea si innamori di un'idea che si è fatta nella sua testa, ignorando gli avvertimenti di chi vede Casaubon per quello che è.

Cos'è la «Chiave di tutte le mitologie» a cui lavora Casaubon?

È il libro che Casaubon cerca di scrivere da tutta la vita, con l'obiettivo di dimostrare che tutti i miti pagani del mondo non sono altro che versioni corrotte di un'unica tradizione biblica originaria. Il punto tragico e ironico della storia è che Casaubon non legge il tedesco: non sa quindi che gli studiosi tedeschi hanno già superato da decenni quel metodo di ricerca, rendendo il suo immenso lavoro di schedatura inutile ancora prima di essere finito.

In che punto la gente molla la lettura di solito?

Molti lettori si bloccano intorno alla fine del primo libro o all'inizio del secondo, quando il racconto lascia da parte Dorothea per introdurre da zero decine di nuovi abitanti della città, come i Vincy, i Garth e i medici locali. Chi supera questo cambio di prospettiva scopre che la trama di Lydgate e i problemi economici di Fred Vincy diventano presto altrettanto tesi, se non più avvincenti, della storia di Dorothea.

Bisogna sapere la storia inglese del 1832 per capire il libro?

No, il romanzo ti spiega tutto quello che serve attraverso le conversazioni a cena e le liti tra i personaggi. Ti basta sapere che il Reform Bill del 1832 era una legge per allargare il diritto di voto alla classe media ed eliminare i vecchi collegi elettorali corrotti, e che nello stesso periodo stavano nascendo le prime ferrovie e la medicina scientifica moderna. Eliot usa questi eventi non come lezione di storia, ma per mostrare come la gente di provincia reagisce con sospetto a qualsiasi novità.

È simile ai romanzi di Jane Austen?

Solo in superficie: anche qui si parla di matrimoni, rendite e vita di provincia, ma il tono e la struttura sono molto diversi. Mentre Jane Austen di solito chiude il libro con il matrimonio, George Eliot fa sposare i suoi personaggi a un terzo della storia per raccontare cosa succede nei mesi e negli anni successivi, quando subentrano la disillusione e i conti da pagare. La scrittura di Eliot è inoltre molto più saggistica, politica e interessata al lavoro professionale dei personaggi.

Qual è il miglior adattamento televisivo di Middlemarch?

La miniserie della BBC del 1994, sceneggiata da Andrew Davies e diretta da Anthony Page, è considerata la versione più fedele e riuscita. In sei puntate riesce a tenere insieme tutte le trame principali — compresa quella di Fred Vincy e di Bulstrode — senza ridurre il libro a una semplice storia d'amore. Ovviamente nella serie perdi la voce della narratrice, che sulla pagina è metà del motivo per cui il libro è famoso.

Devo leggere altri libri di George Eliot prima di questo?

No, Middlemarch è un romanzo completamente autonomo e non ha personaggi in comune con gli altri suoi libri. Se però la lunghezza e l'inglese di livello C2 ti spaventano, molti lettori preferiscono iniziare da Silas Marner, che è molto più breve e lineare, oppure da Il mulino sulla Floss, prima di affrontare un'opera così vasta.


In breve su “Middlemarch”

15 campi di dati editoriali e caratteristiche misurate del testo. Tutto verificabile.

Titolo originale
Middlemarch
Autore
George Eliot · 1819–1880
Prima pubblicazione
1871
Lingua originale
Inglese
Genere
Classici
Atmosfera
Tenero
Temi
Società · Ambizione · Amore · Dovere
Ambientazione
Middlemarch, una cittadina fittizia nelle Midlands inglesi · 1829–1832, alla vigilia della prima grande riforma elettorale britannica
Parole distinte
15.175
Parole per frase
22 parole
Livello dell’originale
C2
Versioni
C2
Lunghezza dell’originale
138 cap. · 317.937 parole
Tempo di lettura
~29 h e 30 min
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Sull’autore George Eliot, “Middlemarch”

George Eliot

1819–18802 libri qui

Anni di vita
1819–1880
Luogo di nascita
Warwickshire, England
Dove ha vissuto
London, England
Luogo di morte
London, England
Altre occupazioni
editor, translator
Lingua
English
Libri in catalogo
2 libri qui

George Eliot was the pen name of Mary Ann Evans, an English novelist whose works include Middlemarch, The Mill on the Floss, and Silas Marner.

Mary Ann Evans was born in Warwickshire in 1819. After her mother's death she kept house for her father, then moved to London in the 1850s. There she translated works and became assistant editor of the Westminster Review, a leading periodical.

She began writing fiction under the name George Eliot in the late 1850s. Her novels, including Adam Bede, The Mill on the Floss, Silas Marner, and Middlemarch, examine provincial life and moral choice. She also wrote poetry and essays.

Her personal life was unconventional for the time: she lived openly with the writer George Henry Lewes, who was married but separated. She died in London in 1880.


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