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La macchina del tempo in inglese

The Time MachineH. G. Wells
originaleC2linguaInglese britannico · tardo vittoriano · 1895genereFantascienzatonoMalinconicoClassi socialiScienzaaudiolibro

Un gentiluomo vittoriano costruisce una macchina per viaggiare nel tempo e salta fino all'anno 802.701, dove scopre che l'umanità si è divisa in due specie diverse.

Il romanzo è costruito come un racconto nel racconto: un ospite introduce la serata a Londra, ma quasi tutto il libro è il lungo monologo del Viaggiatore del Tempo che spiega cosa ha visto. La prima parte è fatta di discussioni scientifiche e osservazioni quasi antropologiche sul mondo futuro; la seconda metà vira verso l'avventura e la sopravvivenza quando il protagonista perde il suo mezzo per tornare a casa. La prosa è quella formale del tardo periodo vittoriano, priva di dialetti o versi, che unisce il rigore della spiegazione scientifica a descrizioni sensoriali molto concrete.

Ti piacerà se
  • ti piacciono le storie che provano a immaginare il futuro lontano dell'evoluzione umana
  • cerchi un classico della fantascienza che va dritto al punto senza sottotrame inutili
  • apprezzi il contrasto tra i salotti della Londra vittoriana e un mondo alieno e silenzioso
  • vuoi leggere il libro che ha fissato le regole per tutte le storie di viaggi nel tempo
Non ti piacerà se
  • quasi nessun personaggio ha un nome proprio e il protagonista è chiamato solo il Viaggiatore del Tempo
  • c'è pochissimo dialogo: per la maggior parte del libro una sola persona racconta la sua storia dopo cena
  • il primo capitolo è una lezione teorica sulla geometria e sulla quarta dimensione
  • il tono generale è piuttosto cupo e lascia poche speranze sul destino dell'umanità

Che tipo di libro è “La macchina del tempo”


Versioni di “La macchina del tempo” in inglese: B1

Lo stesso libro, adattato a un livello che puoi leggere senza fermarti

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livelloA1–A2B1–B2C1–C2senza livelloparole unicheparole per frasepagineaudiolibro
C2A1–A276 %B1–B216 %C1–C20 %senza livello 8 % parole uniche 7.050parole per frase 17,1pagine118audiolibroOriginale · Testo dell'autore · inglese tardo vittoriano
B2.9A1–A283 %B1–B214 %C1–C20 %senza livello 3 % parole uniche 4.620parole per frase 13,3pagine123audiolibroAdattato · Inglese moderno · ortografia britannica
B1.9A1–A286 %B1–B212 %C1–C20 %senza livello 2 % parole uniche 3.580parole per frase 8,5pagine122audiolibroAdattato · Inglese moderno · ortografia britannica
Originale · Testo dell'autore · inglese tardo vittorianoC2A1–A276 %B1–B216 %C1–C20 %senza livello 8 %parole uniche 7.050per frase 17,1118pagine4ore
Adattato · Inglese moderno · ortografia britannicaB2.9A1–A283 %B1–B214 %C1–C20 %senza livello 3 %parole uniche 4.620per frase 13,3123pagine5ore
Adattato · Inglese moderno · ortografia britannicaB1.9A1–A286 %B1–B212 %C1–C20 %senza livello 2 %parole uniche 3.580per frase 8,5122pagine5ore
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Il decimale indica dove si colloca il libro nel livello: B2.0 è l'inizio di B2, B2.9 è quasi C1

Lessico per livello

  • A1 69%
  • A2 17%
  • B1 8%
  • B2 4%

Su questa edizione B1.9

This edition is at level B1.9 for strong intermediate learners. The whole story is kept in this edition. Every event and character and line of speech is kept. Old sentences had 17.2 words on average. New sentences have 8.4 words on average. Hard words fell from 10.1 percent to 1.6 percent. 71 rare words are explained in round brackets at first use. Reading takes about four and a half hours. NewGen Books adapted this edition with the help of AI.

About the level

This edition is B1.9 on the NewGen Books scale (version 1.2) and the original C2; both are measured from the text itself. On the Flesch–Kincaid formula's US school scale the edition reads at grade 2 and the original at grade 8. In the CEFR's words, a B1 reader “can follow the plot of stories, simple novels and comics with a clear linear storyline and high frequency everyday language, given regular use of a dictionary.”

Adattamento 0.3.3 · 21 ott 2026


Un estratto da “La macchina del tempo” in inglese

Un solo passo, così come lo racconta ogni versione.

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Originale · C2241 parole

The Time Traveller (for so it will be convenient to speak of him) was expounding a recondite matter to us. His grey eyes shone and twinkled, and his usually pale face was flushed and animated. The fire burned brightly, and the soft radiance of the incandescent lights in the lilies of silver caught the bubbles that flashed and passed in our glasses. Our chairs, being his patents, embraced and caressed us rather than submitted to be sat upon, and there was that luxurious after-dinner atmosphere when thought roams gracefully free of the trammels of precision. And he put it to us in this way —marking the points with a lean forefinger —as we sat and lazily admired his earnestness over this new paradox (as we thought it) and his fecundity.

“You must follow me carefully. I shall have to controvert one or two ideas that are almost universally accepted. The geometry, for instance, they taught you at school is founded on a misconception.”

“Is not that rather a large thing to expect us to begin upon?” said Filby, an argumentative person with red hair.

“I do not mean to ask you to accept anything without reasonable ground for it. You will soon admit as much as I need from you. You know of course that a mathematical line, a line of thickness nil, has no real existence. They taught you that? Neither has a mathematical plane. These things are mere abstractions.”

B1.9254 parole

We will call our host the Time Traveller. He was explaining a hard idea to us. His grey eyes shone and danced. His face was usually pale, but now it was red and lively. The fire burned brightly. Soft lights sat in silver lilies. They shone on the rising bubbles in our glasses. He made our chairs himself. They held us softly. They did not just let us sit on them. It was a rich, easy time after dinner. Thought moves freely at that time. It does not have to be exact. He put his idea to us in this way. He marked each point with a thin finger. We sat at rest and liked his serious way with this new puzzle. We thought it was a puzzle. We also liked how full of ideas he was.

“You must follow me carefully. I will have to argue against one or two ideas. Almost everyone believes them. They taught you geometry (the study of shapes, lines and spaces) at school. It is built on a wrong idea.”

“Is that not a very big thing to start with?” said Filby. He had red hair and liked to argue.

“I do not ask you to believe anything without a good reason. You will soon agree to all that I need from you. You know that a line in geometry has no thickness at all. That line is not real. They taught you that? A flat side in geometry is not real either. These things are only ideas.”

Lo stesso brano a diversi livelliContinua nel lettore

La lingua originale di “La macchina del tempo” e cosa ti offre

Difficoltà della lingua C2

Il testo originale è valutato a livello C2, ma i numeri raccontano una complessità particolare. La lunghezza media delle frasi è di 17,1 parole, un ritmo abbastanza gestibile, e il 76% del vocabolario rientra nelle fasce base A1 e A2. La difficoltà reale sta nel restante 24%: un 7% di parole va oltre i 5000 termini più frequenti dell'inglese e un 4% è fuori dai dizionari standard, tra termini scientifici d'epoca e parole inventate per il futuro. Se il testo originale del 1895 risulta troppo denso, puoi passare agli adattamenti calibrati ai livelli B2 o B1.

Cosa significa in pratica: Un inglese britannico formale e preciso: ottimo per imparare a descrivere ambienti e concetti astratti, più che per la conversazione quotidiana.

Cosa aspettarsi

Inglese tardo-vittoriano. La lingua è l'inglese britannico del 1895, con un registro sempre formale ed esplicativo e una leggera presenza di arcaismi.
Scienza e sensi. La prosa passa dai ragionamenti teorici da salotto alle descrizioni fisiche e concrete di un testimone oculare.
Assenza di dialetti. Tutti i personaggi parlano un inglese standard colto, senza inflessioni regionali o parti in versi.

Come leggerlo senza mollare

  • Fai attenzione ai falsi amici tipici della prosa scientifica e formale: quando Wells usa 'actually' intende 'in realtà' (non 'attualmente'), 'eventually' significa 'alla fine' (non 'eventualmente') e 'sensible' vuol dire 'sensato' (non 'sensibile').
  • Il libro è un lungo resoconto di eventi passati ma con riflessioni sul presente: osserva bene la differenza tra il Simple Past (usato per le azioni nel futuro lontano) e il Present Perfect, evitando di tradurre quest'ultimo meccanicamente con il nostro passato prossimo.
  • Nelle lunghe spiegazioni teoriche del primo capitolo, nota come l'inglese richieda sempre il pronome soggetto ('it', 'they') anche nelle frasi impersonali dove l'italiano lo ometterebbe del tutto.

Indice di “La macchina del tempo” · 13 capitoli

  1. Ipagina 1
  2. IIpagina 13
  3. IIIpagina 20
  4. IVpagina 28
  5. IV (continua)pagina 35
  6. Vpagina 42
Tutti i 13 capitoli
  1. V (continua)pagina 55
  2. VIpagina 66
  3. VIIpagina 74
  4. VIIIpagina 83
  5. IXpagina 93
  6. Xpagina 103
  7. XIpagina 107
  8. XIIpagina 114
  9. Epiloguepagina 121

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Recensioni dei lettori su “La macchina del tempo”

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La storia di “La macchina del tempo”

  1. Gli argonauti del tempo

    Wells pubblicò un racconto precedente e molto più grezzo sui viaggi nel tempo, "Gli argonauti del tempo" (The Chronic Argonauts), sullo Science Schools Journal; conteneva il seme del successivo romanzo breve.

    Science Schools Journal, 1888

  2. Riscritto per il National Observer

    Wells rielaborò l'idea sotto forma di una serie di articoli sul National Observer, che poi riscrisse nuovamente fino a ottenere la storia definitiva.

  3. Pubblicato a puntate sulla New Review

    La versione finale apparve a puntate sulla New Review nella prima metà del 1895, poco prima della sua pubblicazione in volume.

    The New Review, 1895

  4. Pubblicato come libro

    Il romanzo breve fu pubblicato nel 1895 da Henry Holt a New York e da William Heinemann a Londra, e il suo successo consacrò Wells come scrittore.


Nella cultura “La macchina del tempo”

8 adattamenti e menzioni, 1895–2002

  1. Nella lingua "Macchina del tempo"

    Wells diede un nome e un veicolo al sogno di viaggiare nel tempo, e il termine è ora usato per qualsiasi cosa trasporti le persone nel tempo.

  2. Nella lingua Eloi e Morlock

    Le due specie del futuro, una oziosa in superficie e l'altra impegnata a faticare sottoterra, divennero il simbolo di una società divisa in classi.

  3. Nella lingua Il tempo come quarta dimensione

    L'argomentazione iniziale del Viaggiatore nel Tempo, secondo cui il tempo è una dimensione proprio come la lunghezza, rese popolare l'idea molto prima che diventasse comune nei discorsi di fisica.

  4. Film L'uomo che visse nel futuro (George Pal)

    Rod Taylor fu il protagonista del film in Technicolor, che vinse il premio Oscar per i migliori effetti speciali.

  5. Serie Doctor Who

    La longeva serie britannica, costruita attorno a una macchina del tempo viaggiante, segue il modello stabilito da Wells.

  6. Film L'uomo venuto dall'impossibile

    Il film di Nicholas Meyer immagina lo stesso Wells dare la caccia a Jack lo Squartatore fino ai giorni nostri con la propria macchina del tempo.

  7. Film The Time Machine (Simon Wells)

    Diretta dal pronipote di Wells, questa versione ha aggiornato la storia per il cinema moderno.

  8. Arte I Morlock della Marvel Comics

    I fumetti degli X-Men presero in prestito il nome per un gruppo di mutanti emarginati che vivono nei tunnel sotto New York.


Domande e risposte su “La macchina del tempo” in inglese

Qual è il vero nome del protagonista?

Il protagonista non ha un nome. Wells lo chiama semplicemente 'il Viaggiatore del Tempo' per tutto il libro. Anche gli altri ospiti della cena sono identificati solo dalla loro professione, come lo Psicologo, il Medico o il Giornalista, tranne un paio di eccezioni.

Chi sono gli Eloi e i Morlock?

Sono le due specie in cui si è divisa l'umanità nell'anno 802.701. Gli Eloi sono piccoli, belli, pacifici e vivono in superficie nutrendosi di frutta, ma hanno perso ogni curiosità intellettuale. I Morlock sono creature notturne e pallide che vivono sottoterra e fanno funzionare i macchinari rimasti. Questa divisione è l'evoluzione estrema delle classi sociali dell'epoca di Wells: l'aristocrazia oziosa e la classe operaia sfruttata.

È diverso dal film del 2002?

Sì, il film del 2002 diretto da Simon Wells (pronipote dell'autore) cambia radicalmente la storia. Nel libro il protagonista non costruisce la macchina per salvare una fidanzata morta, ma per pura curiosità scientifica. Inoltre, nel romanzo non ci sono battaglie spettacolari con un capo dei Morlock dotato di poteri telepatici.

Perché il primo capitolo sembra una lezione di fisica?

Quando il libro uscì nel 1895, l'idea di viaggiare nel tempo attraverso una macchina non era un concetto familiare per i lettori. Wells dovette usare il primo capitolo per spiegare, attraverso una discussione dopo cena, l'idea del tempo come quarta dimensione, così da rendere credibile il resto dell'avventura. Superate quelle prime pagine, inizia il viaggio vero e proprio.

È il primo libro in assoluto sui viaggi nel tempo?

Non è il primo a parlare di spostamenti nel tempo, ma è quello che ha inventato il concetto di 'macchina del tempo' come veicolo guidato dall'uomo. Prima di Wells, nei racconti si viaggiava nel futuro o nel passato per magia, per un lungo sonno o per un colpo in testa. Wells stesso aveva scritto qualche anno prima un racconto intitolato 'The Chronic Argonauts', da cui ha poi sviluppato questo romanzo.

C'è molta azione o è solo un libro filosofico?

C'è un buon equilibrio tra le due cose, ma l'azione arriva nella seconda metà. All'inizio il protagonista esplora il mondo futuro come uno scienziato che prende appunti e fa ipotesi. Quando però scende nel mondo sotterraneo dei Morlock e deve recuperare la sua macchina, il libro diventa una storia di fuga, paura del buio e sopravvivenza fisica.

Fa parte di una serie o si legge da solo?

Il libro è del tutto autoconclusivo e Wells non ha mai scritto un seguito. Esistono dei sequel autorizzati scritti da altri autori molti decenni dopo, come 'Le navi del tempo' di Stephen Baxter pubblicato per il centenario del romanzo, ma l'opera originale nasce e finisce qui.

Perché i Morlock hanno paura della luce?

I Morlock hanno vissuto per centinaia di migliaia di anni nei tunnel sotterranei senza mai vedere il sole, e i loro occhi si sono adattati all'oscurità totale. La luce intensa li acceca e li disorienta, motivo per cui salgono in superficie solo durante le notti senza luna. Questo dettaglio diventa fondamentale per il protagonista quando scopre il valore dei fiammiferi che si è portato dal 1895.


In breve su “La macchina del tempo”

17 campi di dati editoriali e caratteristiche misurate del testo. Tutto verificabile.

Titolo originale
The Time Machine · “La macchina del tempo”
Autore
H. G. Wells
Prima pubblicazione
1895
Lingua originale
Inglese
Genere
Fantascienza · Classici · Avventura
Atmosfera
Malinconico
Temi
Classi sociali · Scienza · Società · Sopravvivenza
Ambientazione
Londra e la Terra del futuro · 1895 e l'anno 802.701
Parole distinte
4.494
Parole per frase
17 parole
Livello dell’originale
C2
Versioni
C2, B2.9, B1.9
Lunghezza dell’originale
14 cap. · 32.452 parole
Tempo di lettura
~3 h
Testo di origine
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