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La fiera della vanità in inglese

Vanity FairWilliam Makepeace Thackerayi
originaleC2linguaInglese britannico · primo vittoriano · 1848genereClassicitonoDivertenteSocietàAmbizioneaudiolibro

Due compagne di scuola entrano nella società inglese all'epoca di Waterloo: una è ricca, dolce e passiva, l'altra è povera, astuta e pronta a tutto pur di salire di grado.

Il libro è costruito su due rette parallele che si incrociano di continuo: la scalata sociale di Becky Sharp e le disgrazie domestiche di Amelia Sedley, con la battaglia di Waterloo a fare da spartiacque a metà della storia. È un romanzo lunghissimo, pubblicato originariamente a puntate mensili, quindi procede per grandi scene corali, digressioni e cambi di scenario tra l'Inghilterra e il continente. Thackeray usa un narratore onnisciente e invadente che interrompe spesso l'azione per parlare direttamente con te e prendere in giro i vizi dei suoi personaggi. La lingua è l'inglese britannico letterario del primo periodo vittoriano, fatto di periodi lunghi, ironia costante e un lessico vastissimo che alterna le formule di cortesia dei salotti a un commento morale diretto.

Ti piacerà se
  • Ti piacciono i protagonisti calcolatori e privi di scrupoli che mandano avanti la trama
  • Cerchi un narratore ironico che commenta ad alta voce le ipocrisie dei personaggi
  • Vuoi un grande affresco storico dove la guerra si vede attraverso chi resta nelle retrovie a fare affari o festa
  • Apprezzi la satira sociale applicata a matrimoni, eredità, debiti e titoli nobiliari
Non ti piacerà se
  • Il narratore interrompe continuamente la storia con intere pagine di riflessioni morali
  • Non c'è un vero personaggio positivo per cui fare il tifo dall'inizio alla fine
  • La parte dedicata ad Amelia è volutamente statica, lamentosa e ripetitiva
  • La mole supera le trecentomila parole e il ritmo privilegia i dettagli sociali rispetto all'azione

Che tipo di libro è “La fiera della vanità”


Versioni di “La fiera della vanità” in inglese: C2

Lo stesso libro, adattato a un livello che puoi leggere senza fermarti

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livelloA1–A2B1–B2C1–C2senza livelloparole unicheparole per frasepagineaudiolibro
C2A1–A278 %B1–B214 %C1–C20 %senza livello 8 % parole uniche 9.580parole per frase 23,5pagine1103audiolibroOriginale · Testo dell'autore · inglese primo vittoriano
Originale · Testo dell'autore · inglese primo vittorianoC2A1–A278 %B1–B214 %C1–C20 %senza livello 8 %parole uniche 9.580per frase 23,51103pagine38ore

Lessico per livello

  • A1 64%
  • A2 14%
  • B1 8%
  • B2 6%
  • fuori dal dizionario 4%

Su questa edizione Originale · C2

This is the C2 edition of Vanity Fair. C2 means you can read long and complex texts with ease. This is the complete original text by William Makepeace Thackeray. It was first published in the year 1848. It has 305455 words in total. The average sentence has about 24 words in it. Reading the book takes about twenty eight hours of time.

About the level

This original text is C2 on the NewGen Books scale (version 1.2), measured from the text itself. On the Flesch–Kincaid formula's US school scale it reads at grade 10. In the CEFR's words, a C2 reader “can read virtually all forms of the written language including classical or colloquial literary and non-literary writings in different genres, appreciating subtle distinctions of style and implicit as well as explicit meaning.”


Un estratto da “La fiera della vanità” in inglese

Un solo passo, così come lo racconta ogni versione.

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Originale · C2186 parole

As the manager of the Performance sits before the curtain on the boards and looks into the Fair, a feeling of profound melancholy comes over him in his survey of the bustling place. There is a great quantity of eating and drinking, making love and jilting, laughing and the contrary, smoking, cheating, fighting, dancing and fiddling; there are bullies pushing about, bucks ogling the women, knaves picking pockets, policemen on the lookout, quacks (other quacks, plague take them!) bawling in front of their booths, and yokels looking up at the tinselled dancers and poor old rouged tumblers, while the light-fingered folk are operating upon their pockets behind. Yes, this is Vanity Fair; not a moral place certainly; nor a merry one, though very noisy. Look at the faces of the actors and buffoons when they come off from their business; and Tom Fool washing the paint off his cheeks before he sits down to dinner with his wife and the little Jack Puddings behind the canvas. The curtain will be up presently, and he will be turning over head and heels, and crying, “How are you?”

Lo stesso brano a diversi livelliContinua nel lettore

La lingua originale di “La fiera della vanità” e cosa ti offre

Difficoltà della lingua C2

Al momento il libro è disponibile solo nel testo originale del 1848, classificato al livello C2. La difficoltà principale sta nella mole di oltre 303.000 parole e nella varietà del lessico: ci sono quasi 15.000 forme di parole diverse, con un 5% di termini fuori dai 5.000 più frequenti e un 4% di parole fuori dizionario tra conii d'autore e nomi d'epoca. Anche se il 78% del testo poggia su basi comuni di fascia A1 e A2, le frasi hanno una lunghezza media di 23,5 parole e si sviluppano spesso in periodi complessi pieni di subordinate e ironia indiretta.

Cosa significa in pratica: Un originale C2 imponente e satirico, adatto a chi padroneggia già bene l'inglese e vuole misurarsi con la grande prosa vittoriana senza riduzioni.

Cosa aspettarsi

Inglese primo vittoriano. Il testo del 1848 usa l'inglese britannico letterario dell'epoca, costruito su lunghe frasi satiriche che uniscono il linguaggio formale dell'alta società a un commento morale schietto.
Arcaismi e dialetto. La presenza di forme arcaiche e di varianti dialettali è leggera e il romanzo è interamente in prosa, senza parti in versi.
Voce onnisciente invadente. Il narratore entra di continuo nella pagina cambiando tono, passando dal racconto dei fatti a lunghi giudizi ironici rivolti direttamente a chi legge.

Come leggerlo senza mollare

  • Fai attenzione ai falsi amici tipici dei romanzi di società dell'Ottocento: «sensible» qui vale sempre «ragionevole, di buon senso» e mai «sensibile», «parents» sono solo i genitori mentre i parenti ricchi da cui tutti sperano di ereditare sono «relations», e «actually» significa «in realtà».
  • Non perderti nei periodi lunghi del narratore: quando una frase supera le venti o trenta parole per accumulare ironia, cerca subito la coppia soggetto-verbo principale (in inglese il pronome soggetto c'è sempre, a differenza dell'italiano) e tratta gli incisi tra virgole o trattini come commenti a margine.
  • Tieni d'occhio l'uso degli ausiliari e del «do-support»: nei dialoghi dei salotti le domande retoriche, le negazioni attenuate e le inversioni formali invertono l'ordine delle parole rispetto all'italiano e spesso nascondono una presa in giro sotto una forma gentilissima.

Indice di “La fiera della vanità” · 68 capitoli

  1. Before the Curtainpagina 1
  2. I: Chiswick Mallpagina 3
  3. II: In Which Miss Sharp and Miss Sedley Prepare to Open the Campaignpagina 13
  4. II: In Which Miss Sharp and Miss Sedley Prepare to Open the Campaign (continua)pagina 16
  5. III: Rebecca Is in Presence of the Enemypagina 27
  6. IV: The Green Silk Pursepagina 37
Tutti i 68 capitoli
  1. IV: The Green Silk Purse (continua)pagina 47
  2. V: Dobbin of Ourspagina 56
  3. V: Dobbin of Ours (continua)pagina 68
  4. VI: Vauxhallpagina 72
  5. VI: Vauxhall (continua)pagina 82
  6. VII: Crawley of Queen’s Crawleypagina 91
  7. VIII: Private and Confidentialpagina 102
  8. VIII: Private and Confidential (continua)pagina 114
  9. IX: Family Portraitspagina 116
  10. X: Miss Sharp Begins to Make Friendspagina 127
  11. XI: Arcadian Simplicitypagina 136
  12. XI: Arcadian Simplicity · parte 2pagina 143
  13. XI: Arcadian Simplicity · parte 3pagina 152
  14. XII: Quite a Sentimental Chapterpagina 158
  15. XII: Quite a Sentimental Chapter (continua)pagina 167
  16. XIII: Sentimental and Otherwisepagina 171
  17. XIII: Sentimental and Otherwise (continua)pagina 180
  18. XIV: Miss Crawley at Homepagina 189
  19. XIV: Miss Crawley at Home · parte 2pagina 201
  20. XIV: Miss Crawley at Home · parte 3pagina 212
  21. XV: In Which Rebecca’s Husband Appears for a Short Timepagina 216
  22. XV: In Which Rebecca’s Husband Appears for a Short Time (continua)pagina 223
  23. XVI: The Letter on the Pincushionpagina 229
  24. XVI: The Letter on the Pincushion (continua)pagina 235
  25. XVII: How Captain Dobbin Bought a Pianopagina 242
  26. XVIII: Who Played on the Piano Captain Dobbin Boughtpagina 254
  27. XVIII: Who Played on the Piano Captain Dobbin Bought (continua)pagina 265
  28. XIX: Miss Crawley at Nursepagina 273
  29. XIX: Miss Crawley at Nurse (continua)pagina 282
  30. XX: In Which Captain Dobbin Acts as the Messenger of Hymenpagina 288
  31. XX: In Which Captain Dobbin Acts as the Messenger of Hymen (continua)pagina 299
  32. XXI: A Quarrel About an Heiresspagina 304
  33. XXI: A Quarrel About an Heiress (continua)pagina 309
  34. XXII: A Marriage and Part of a Honeymoonpagina 318
  35. XXII: A Marriage and Part of a Honeymoon (continua)pagina 324
  36. XXIII: Captain Dobbin Proceeds on His Canvasspagina 331
  37. XXIV: In Which Mr. Osborne Takes Down the Family Biblepagina 340
  38. XXIV: In Which Mr. Osborne Takes Down the Family Bible (continua)pagina 351
  39. XXV: In Which All the Principal Personages Think Fit to Leave Brightonpagina 361
  40. XXV: In Which All the Principal Personages Think Fit to Leave Brighton · parte 2pagina 369
  41. XXV: In Which All the Principal Personages Think Fit to Leave Brighton · parte 3pagina 376
  42. XXV: In Which All the Principal Personages Think Fit to Leave Brighton · parte 4pagina 387
  43. XXVI: Between London and Chathampagina 391
  44. XXVII: In Which Amelia Joins Her Regimentpagina 403
  45. XXVIII: In Which Amelia Invades the Low Countriespagina 412
  46. XXVIII: In Which Amelia Invades the Low Countries (continua)pagina 420
  47. XXIX: Brusselspagina 426
  48. XXIX: Brussels (continua)pagina 438
  49. XXX: “The Girl I Left Behind Me”pagina 447
  50. XXX: “The Girl I Left Behind Me” (continua)pagina 456
  51. XXXI: In Which Jos Sedley Takes Care of His Sisterpagina 462
  52. XXXI: In Which Jos Sedley Takes Care of His Sister · parte 2pagina 465
  53. XXXI: In Which Jos Sedley Takes Care of His Sister · parte 3pagina 476
  54. XXXII: In Which Jos Takes Flight, and the War Is Brought to a Closepagina 479
  55. XXXII: In Which Jos Takes Flight, and the War Is Brought to a Close · parte 2pagina 485
  56. XXXII: In Which Jos Takes Flight, and the War Is Brought to a Close · parte 3pagina 495
  57. XXXIII: In Which Miss Crawley’s Relations Are Very Anxious About Herpagina 504
  58. XXXIII: In Which Miss Crawley’s Relations Are Very Anxious About Her (continua)pagina 512
  59. XXXIV: James Crawley’s Pipe Is Put Outpagina 520
  60. XXXIV: James Crawley’s Pipe Is Put Out · parte 2pagina 526
  61. XXXIV: James Crawley’s Pipe Is Put Out · parte 3pagina 533
  62. XXXIV: James Crawley’s Pipe Is Put Out · parte 4pagina 541
  63. XXXV: Widow and Motherpagina 546
  64. XXXV: Widow and Mother (continua)pagina 553
  65. XXXVI: How to Live Well on Nothing a Yearpagina 563
  66. XXXVI: How to Live Well on Nothing a Year (continua)pagina 570
  67. XXXVII: The Subject Continuedpagina 576
  68. XXXVII: The Subject Continued (continua)pagina 588
  69. XXXVIII: A Family in a Very Small Waypagina 599
  70. XXXVIII: A Family in a Very Small Way (continua)pagina 611
  71. XXXIX: A Cynical Chapterpagina 622
  72. XXXIX: A Cynical Chapter (continua)pagina 632
  73. XL: In Which Becky Is Recognized by the Familypagina 636
  74. XL: In Which Becky Is Recognized by the Family (continua)pagina 645
  75. XLI: In Which Becky Revisits the Halls of Her Ancestorspagina 649
  76. XLI: In Which Becky Revisits the Halls of Her Ancestors (continua)pagina 661
  77. XLII: Which Treats of the Osborne Familypagina 667
  78. XLIII: In Which the Reader Has to Double the Capepagina 678
  79. XLIII: In Which the Reader Has to Double the Cape (continua)pagina 686
  80. XLIV: A Roundabout Chapter Between London and Hampshirepagina 693
  81. XLIV: A Roundabout Chapter Between London and Hampshire (continua)pagina 704
  82. XLV: Between Hampshire and Londonpagina 709
  83. XLV: Between Hampshire and London (continua)pagina 718
  84. XLVI: Struggles and Trialspagina 723
  85. XLVI: Struggles and Trials (continua)pagina 730
  86. XLVII: Gaunt Housepagina 736
  87. XLVII: Gaunt House (continua)pagina 742
  88. XLVIII: In Which the Reader Is Introduced to the Very Best of Companypagina 749
  89. XLVIII: In Which the Reader Is Introduced to the Very Best of Company (continua)pagina 760
  90. XLIX: In Which We Enjoy Three Courses and a Dessertpagina 766
  91. L: Contains a Vulgar Incidentpagina 778
  92. L: Contains a Vulgar Incident (continua)pagina 785
  93. LI: In Which a Charade Is Acted Which May or May Not Puzzle the Readerpagina 792
  94. LI: In Which a Charade Is Acted Which May or May Not Puzzle the Reader · parte 2pagina 803
  95. LI: In Which a Charade Is Acted Which May or May Not Puzzle the Reader · parte 3pagina 812
  96. LII: In Which Lord Steyne Shows Himself in a Most Amiable Lightpagina 820
  97. LII: In Which Lord Steyne Shows Himself in a Most Amiable Light (continua)pagina 826
  98. LIII: A Rescue and a Catastrophepagina 835
  99. LIII: A Rescue and a Catastrophe (continua)pagina 845
  100. LIV: Sunday After the Battlepagina 849
  101. LIV: Sunday After the Battle (continua)pagina 856
  102. LV: In Which the Same Subject Is Pursuedpagina 863
  103. LV: In Which the Same Subject Is Pursued · parte 2pagina 873
  104. LV: In Which the Same Subject Is Pursued · parte 3pagina 879
  105. LVI: Georgy Is Made a Gentlemanpagina 886
  106. LVI: Georgy Is Made a Gentleman (continua)pagina 895
  107. LVII: Eothenpagina 904
  108. LVII: Eothen (continua)pagina 908
  109. LVIII: Our Friend the Majorpagina 917
  110. LVIII: Our Friend the Major (continua)pagina 924
  111. LIX: The Old Pianopagina 935
  112. LIX: The Old Piano (continua)pagina 944
  113. LX: Returns to the Genteel Worldpagina 952
  114. LXI: In Which Two Lights Are Put Outpagina 961
  115. LXI: In Which Two Lights Are Put Out · parte 2pagina 968
  116. LXI: In Which Two Lights Are Put Out · parte 3pagina 979
  117. LXII: Am Rheinpagina 983
  118. LXII: Am Rhein (continua)pagina 993
  119. LXIII: In Which We Meet an Old Acquaintancepagina 999
  120. LXIII: In Which We Meet an Old Acquaintance (continua)pagina 1009
  121. LXIV: A Vagabond Chapterpagina 1017
  122. LXIV: A Vagabond Chapter · parte 2pagina 1028
  123. LXIV: A Vagabond Chapter · parte 3pagina 1035
  124. LXV: Full of Business and Pleasurepagina 1042
  125. LXVI: Amantium Iraepagina 1054
  126. LXVI: Amantium Irae · parte 2pagina 1060
  127. LXVI: Amantium Irae · parte 3pagina 1067
  128. LXVII: Which Contains Births, Marriages, and Deathspagina 1077
  129. LXVII: Which Contains Births, Marriages, and Deaths · parte 2pagina 1088
  130. LXVII: Which Contains Births, Marriages, and Deaths · parte 3pagina 1097

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La storia di “La fiera della vanità”

  1. Primi manoscritti rifiutati col titolo 'Pen and Pencil Sketches'

    Thackeray iniziò a scrivere i primi capitoli con il titolo 'Pen and Pencil Sketches of English Society', che fu rifiutato dal New Monthly Magazine di Colburn prima che Bradbury ed Evans accettassero di pubblicarlo.

    Gordon N. Ray, Thackeray: The Uses of Adversity (1955)

  2. Pubblicazione a puntate in copertine gialle

    A partire dal gennaio 1847, il romanzo apparve in 19 fascicoli mensili (con un numero finale doppio nel luglio 1848) nelle caratteristiche copertine di carta gialla, illustrato dallo stesso Thackeray.

    Original Bradbury and Evans serial parts

  3. La celebre dedica di Charlotte Brontë

    Colpita dal romanzo a puntate in corso di pubblicazione, Charlotte Brontë dedicò la seconda edizione di 'Jane Eyre' a Thackeray, lodandolo come il primo rigeneratore sociale del suo tempo, ignara del fatto che la moglie dello scrittore soffrisse di una malattia mentale proprio come la moglie di Rochester nel suo romanzo.

    Preface to the second edition of Jane Eyre (1847)

  4. Edizione in volume unico come 'Un romanzo senza eroe'

    Nel luglio 1848, l'opera completa fu pubblicata in volume con il nuovo sottotitolo 'Un romanzo senza eroe' e una prefazione che presentava il narratore come il 'Direttore dello Spettacolo' di un teatro di burattini.

    First single-volume edition (Bradbury and Evans, 1848)

  5. L'edizione riveduta omette le illustrazioni originali

    Thackeray revisionò il testo per una più economica 'Library Edition' eliminando le proprie xilografie e incisioni su acciaio, modificando così il modo in cui i lettori interpretavano scene ambigue come la morte di Jos Sedley.

    Peter L. Shillingsburg, Pegasus in Harness: Victorian Publishing and W. M. Thackeray


Nella cultura “La fiera della vanità”

10 adattamenti e menzioni, 1848–2004

  1. Nella lingua 'Un romanzo senza eroe'

    Il sottotitolo di Thackeray è entrato nel gergo critico per descrivere opere che rifiutano protagonisti idealizzati a favore di personaggi imperfetti e mossi dal tornaconto personale.

    Title page of the 1848 book edition

  2. Nella lingua 'Becky Sharp' come archetipo dell'arrampicatrice sociale

    Il nome della spietata e arguta protagonista del romanzo è diventato nella lingua inglese un sinonimo duraturo di donna calcolatrice e affascinante che si fa strada con le unghie e con i denti sulla scala sociale.

    Oxford English Dictionary / Brewers Dictionary of Phrase and Fable

  3. Arte L'incisione di 'Clitennestra' di Thackeray

    L'acquaforte realizzata dallo stesso Thackeray, che ritrae Becky nascosta dietro una tenda con un oggetto luccicante mentre Jos Sedley implora per la propria vita, divenne un punto di riferimento dell'ambiguità visiva vittoriana, lasciando intendere un omicidio che il testo non conferma mai esplicitamente.

    First edition steel engraving, Chapter 67

  4. Scena 'Becky Sharp' a Broadway

    L'adattamento teatrale in quattro atti di Langdon Mitchell, con protagonista Minnie Maddern Fiske, divenne una pietra miliare del teatro americano e sconfisse il monopolio del Theatrical Syndicate.

    Internet Broadway Database

  5. Nella lingua La rivista 'Vanity Fair' di Condé Nast

    Dopo diversi periodici ottocenteschi che avevano preso in prestito il titolo da Thackeray e John Bunyan, Condé Nast lanciò la celebre rivista americana di società e cultura battezzata in onore del mondo satirico del romanzo.

    Condé Nast archives

  6. Film 'Becky Sharp' di Rouben Mamoulian

    Interpretato da Miriam Hopkins, questo adattamento entrò nella storia del cinema come il primo lungometraggio girato interamente con il nuovo procedimento Technicolor a tre strisce.

    AFI Catalog of Feature Films

  7. Serie Il primo sceneggiato a colori su BBC2

    Proprio come il film del 1935 aveva fatto da pioniere per il cinema a colori, l'adattamento della BBC del 1967 con Susan Hampshire fu scelto come sceneggiato di punta per inaugurare le trasmissioni televisive a colori nel Regno Unito.

    BBC Genome Project

  8. Musica 'Nobody's Fool' degli Slade

    La rock band britannica Slade pubblicò il singolo 'Nobody's Fool' accompagnato da un video promozionale e da una copertina esplicitamente ispirati al mondo dell'età della Reggenza di Becky Sharp.

  9. Serie La miniserie BBC di Andrew Davies

    Natasha Little fu la protagonista di un acclamato adattamento televisivo in sei puntate firmato da Andrew Davies, che puntava con decisione sul mordente satirico e sul ritmo incalzante del romanzo.

    BFI Screenonline

  10. Film 'La fiera delle vanità' di Mira Nair

    La regista Mira Nair scelse Reese Witherspoon per una sfarzosa versione cinematografica che metteva in primo piano i legami coloniali dell'Impero britannico con l'India, rimasti sullo sfondo nel testo di Thackeray.


Domande e risposte su “La fiera della vanità” in inglese

perché la fiera della vanità si chiama romanzo senza eroe

Perché nessuno dei personaggi ha la grandezza morale o il coraggio disinteressato che la letteratura dell'epoca attribuiva agli eroi. Thackeray ha scelto quel sottotitolo proprio per avvertirti che nel libro troverai solo persone mosse da vanità, calcolo, debolezza o cecità affettiva. Chi ha talento e spirito di iniziativa, come Becky, li usa per ingannare il prossimo, mentre chi è buono e fedele, come Dobbin o Amelia, finisce spesso per apparire ingenuo o ostinato.

becky sharp è cattiva o è l'eroina del libro

Becky è l'antieroina assoluta del romanzo: non è mossa dalla cattiveria gratuita, ma dal bisogno pratico di sopravvivere e arricchirsi in una società che non regala nulla a un'orfana senza dote. Thackeray la mostra capace di mentire, sfruttare chi le sta intorno e trascurare la famiglia senza mai perdere il buonumore. Allo stesso tempo, lei stessa dice che sarebbe facilissimo essere una donna onesta con cinquemila sterline di rendita all'anno, mettendo a nudo l'ipocrisia di chi la giudica.

cosa succede alla fine a jos sedley e se becky c'entra

Il romanzo lascia deliberatamente nel dubbio fino a che punto Becky sia responsabile della sorte finale di Jos Sedley, senza mai mostrare una prova schiacciante. Thackeray racconta le circostanze sospette, le polizze assicurative e la paura che Jos prova negli ultimi tempi, lasciando che siano i personaggi di contorno e il lettore a tirare le somme. Anche nelle illustrazioni originali disegnate dallo stesso autore compaiono indizi inquietanti che il testo scritto preferisce solo suggerire.

da dove viene il titolo vanity fair

Il titolo viene da «Il pellegrinaggio del cristiano» (The Pilgrim's Progress) di John Bunyan, pubblicato nel 1678. Nel libro di Bunyan, «Vanity Fair» è una fiera perenne che si tiene nella città di Vanity, dove si vendono titoli, terre, piaceri, mariti, mogli e anime a chi viaggia verso la Città Celeste. Thackeray riprende quell'immagine religiosa del Seicento per trasformarla nel ritratto laico della Londra ottocentesca.

si vede la battaglia di waterloo nel libro

No, Thackeray sceglie di non descrivere mai lo scontro armato sul campo di battaglia. A metà romanzo i protagonisti si trovano a Bruxelles proprio mentre gli eserciti si affrontano a pochi chilometri di distanza, e seguiamo quelle giornate attraverso il panico dei civili, i balli interrotti, le voci false e chi cerca un cavallo per scappare. Il celebre colpo di scena arriva in una sola frase secca a fine capitolo, che sposta di colpo il peso della guerra sulle vite private.

qual è la differenza tra il film con reese witherspoon e il libro

Il film del 2004 con Reese Witherspoon ammorbidisce molto il carattere di Becky Sharp, trasformandola in una giovane donna moderna e simpatica per cui è facile fare il tifo. Nel romanzo di Thackeray Becky è molto più fredda, opportunista e indifferente verso il figlio di quanto il film abbia il coraggio di mostrare. Se cerchi un adattamento più vicino al tono tagliente e ai tempi del libro, le miniserie televisive britanniche della BBC (1998) e di ITV (2018) sono molto più fedeli.

che differenza c'è tra thackeray e dickens

Mentre Dickens costruisce drammi emotivi con cattivi grotteschi, eroi dal cuore puro e una forte spinta alle riforme sociali, Thackeray guarda il mondo dai salotti dell'alta borghesia con il distacco di un satirico. In Thackeray non trovi quasi mai il sentimentalismo consolatorio di Dickens, perché ogni slancio nobile viene subito smontato dal narratore. Anche la lingua cambia: meno caricature dialettali estreme e più ironia elegante da conversazione mondana.

in che punto la gente molla vanity fair

Il punto in cui molti rallentano è subito dopo i capitoli di Waterloo, quando le strade di Becky e Amelia si separano per un lungo periodo e il racconto torna nella quieta provincia inglese. Dopo la tensione del Belgio, seguire i lamenti familiari dei Sedley e le manovre finanziarie dei Crawley richiede pazienza. Superato quel blocco centrale, però, la scalata di Becky tocca il vertice nell'alta società londinese e porta alle scene più tese e famose di tutto il romanzo.

è difficile da seguire con tutti quei personaggi

Nonostante le decine di figure secondarie, la storia resta facile da seguire perché tutto ruota sempre attorno a due sole donne e a tre famiglie: i Sedley, gli Osborne e i Crawley. I personaggi minori entrano ed escono come comparse di un grande teatro sociale, ma Thackeray ti ricorda sempre chi sono e quale interesse economico li lega ai protagonisti. Il vero sforzo non è ricordare i nomi, ma abituarsi alle continue digressioni del narratore.


In breve su “La fiera della vanità”

15 campi di dati editoriali e caratteristiche misurate del testo. Tutto verificabile.

Titolo originale
Vanity Fair · “La fiera della vanità”
Autore
William Makepeace Thackeray · 1811–1863
Prima pubblicazione
1848
Lingua originale
Inglese
Genere
Classici · Avventura
Atmosfera
Divertente
Temi
Società · Ambizione · Classi sociali · Avidità
Ambientazione
Londra, la campagna inglese, il Belgio e la Germania · All'inizio dell'Ottocento, durante e dopo le guerre napoleoniche
Parole distinte
14.937
Parole per frase
24 parole
Livello dell’originale
C2
Versioni
C2
Lunghezza dell’originale
136 cap. · 303.431 parole
Tempo di lettura
~28 h e 10 min
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Sull’autore William Makepeace Thackeray, “La fiera della vanità”

William Makepeace Thackeray

1811–18631 libro qui

Anni di vita
1811–1863
Luogo di nascita
Calcutta, India
Dove ha vissuto
London, England
Luogo di morte
London, England
Altre occupazioni
journalist, illustrator
Lingua
English
Libri in catalogo
1 libro qui

Victorian novelist and satirist, best known for Vanity Fair, who also worked as a journalist and illustrator.

Born in Calcutta, India, to British parents, Thackeray was sent to England for schooling. He attended Charterhouse and Trinity College, Cambridge, but left without a degree, and later studied law at the Middle Temple without practicing.

After losing his inheritance through gambling and failed investments, he turned to writing and illustration for a living, contributing to Fraser's Magazine and Punch under pseudonyms such as Michael Angelo Titmarsh.

His serial novel Vanity Fair (1847–48) brought him fame, followed by Pendennis, Henry Esmond, and The Newcomes. He also gave lecture tours in Britain and the United States.

In 1860 he became the first editor of the Cornhill Magazine, a post he held until his death in London in 1863.


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Scheda del libro 0.2.0 · 22 ott 2026

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